ENEIDI. LA STIVA

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

ENEIDI

LA STIVA

Una messinscena di nontantoprecisi con CREAZIONI COLLETTIVE e Passepartout Cooperativa

Costruzione scenica di Nino Pizza

📅 Venerdì 31 marzo ’23

⏱ 19.30

📍Möbius • via dei SS. Quattro, 90 • 00184 (Roma)

[/vc_column_text][vc_btn title=”BIGLIETTI” color=”danger” align=”center” link=”url:https%3A%2F%2Fallevents.in%2Frome%2Fmenage-a-trois%2F80001946200955|||”][vc_separator style=”shadow”][vc_column_text]

SINOSSI

Enea si muove a ritroso, per fondare una città già fondata, per dare un ethos ad una città già adulta; una città che deve cantare la sua magnificenza e che vuole ancorarsi ad essa. 

Enea si muove a confermare e a conservare l’esistente. Una sorta di veglia del già dato. Però. Però muove dall’abbandono di un’altra città, scacciato dai lidi e dalle mura che lo avevano ospitato. Raccoglie i suoi e si muove. Parte, si sposta. Si muove, prende il vento e trasforma la sua stanzialità in un provvisorio nomadismo. Certo Enea vuole una meta, vuole porre fine ai suoi infiniti sconfinamenti e noi non siamo qui ad accoglierlo come il campione dell’ethos, piuttosto ci può condurre al movimento, alla variazione continua di confini. 

Eneidi è la rotta di un percorso verso luoghi e persone, un cammino che migra, per aprire strade non ancora tracciate lungo le quali incontrarsi e costruire nuova comunità: un corpo collettivo capace di superare categorie e discriminazioni. 

Un gruppo nutrito di attori, tutti parimenti viaggiatori senz’alcuno in testa, si muoverà per le stanze e i corridoi della galleria. Arriveranno, arriveranno dall’esterno, dopo aver mappato strade e cortili. Arriveranno, tutti quanti, insieme e si stiperanno come in una STIVA, tra le cose e le persone, tra gli spettatori e i visitatori, provando a fare un corpo unico. Un gruppo, una selva di gambe, teste, fiati. Corpi che si aggrappano e si sostengono e si allontanano e si ripigliano. Presi, in una STIVA. E si muovono, e viaggiano.    

 

DESCRIZIONE

La scena di Eneidi è aperta dall’azione fisica degli attori: un lavoro di composizione di spazi, tempi e corpi che dà vita ad un dialogo visuale che compone figure e suscita immagini in grado di evocare vicende, di narrare storie. L’Eneide è la forma espressiva di un movimento: la trasformazione dei corpi, le contrazioni muscolari e gli orizzonti riflessi. Non la meta ma il viaggio, il procedere; gli approdi temporanei, le impronte lasciate e le tracce, gli indizi necessari a suggerire il cammino.

Così come Enea cerca una fondazione, una stasi, anche il nostro lavoro si interroga sulla sospensione del movimento, ben sapendo che non ci può essere stasi. Non esistono corpi che non siano in movimento. La messa in scena è questa trazione tra l’illusione di potersi fermare e la necessità del movimento al quale noi, al pari di tutti gli altri organismi del cosmo, siamo destinati.

Il lavoro di messa in scena mutuerà dall’Eneide la forma nomadica, articolandosi come percorso ad episodi, tanto in teatro che come intervento site specific. 

ENEIDI. LA STIVA – seconda tappa del progetto ENEIDI – sfrutterà l’opportunità data dalla Sala Eventi di Co.De che con i suoi spazi ospiterà questi e queste Enea in cerca di movimento. La scena è il tentativo, destinato sempre a fallire ma sempre reiterato, di mostrare il processo senza contenuto.


ENEIDI • La Stiva è una messainscena all’interno di Menage Ă  trois, un evento turbo-culturale con performance concerti e tanto altro con artisti locali e internazionali

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *